Banca della memoria

Banca della memoria

INTRODUZIONE

In stretta sinergia con l’Ecomuseo opera la Mediateca del Casentino con il progetto la Banca della Memoria di Poppi  dedicato alla raccolta e conservazione delle tradizioni e della memoria orale ed immateriale. Il progetto di raccolta di interviste nato negli anni '90, ha portato nel tempo alla realizzazione di un'archivio audiovisivo dedicato alla cultura materiale, alle tradizioni popolari e alla storia del '900 La Banca della Memoria conserva nell'archivio videodigitale, tradizioni e memorie Toscane con particolare riferimento alla Provincia di Arezzo e all'area della valle del Casentino realizzate dagli operatori del servizio. Alcune tematiche come la poesia estemporanea toscana, gli antichi mestieri, le memorie di guerra, la gastronomia tradizionale, le tradizioni popolari e religiose hanno all'interno dell'archivio una particolare rilevanza. Una sezione è dedicata al cinema familiare, raccolto dal 2004 attraverso il progetto  "Seicento Minuti di Novecento", contenente memorie cinematografiche toscane e nazionali dagli anni '20 agli anni '70 di straordinario interesse storico ed antropologico.

IL PERCORSO

La Banca della Memoria nasce dopo una lunga attività di documentazione audiovisiva portata avanti dal servizio CRED dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino, documentazione che nei contenuti e nei metodi si avvicina alla ricerca sul campo di tipo etno-antropologico. L’iniziativa è partita con un progetto sperimentale di educazione permanente rivolto agli ultra-sessantacinquenni, che prevedeva di rendere protagonisti gli anziani in un percorso che li coinvolgeva  come docenti dei loro saperi tradizionali. Attraverso interviste e dimostrazioni è stato così possibile far conoscere ai giovani e agli adulti coinvolti nel percorso, lavori e saperi in via di estinzione e  di creare, con la documentazione video, un primo archivio. I primi risultati sono stati significativi, innanzitutto sul piano umano e relazionale per gli anziani-docenti. La dimensione dell’ascolto risveglia infatti percorsi di auto-stima e auto-gratificazione del proprio percorso di vita. In questo senso, la finalità culturale e scientifica della documentazione si sposa con quella socio-pedagogica, in cui divengono fondamentali i momenti di aggregazione, le feste e i momenti di incontro inter-generazionale. Gli incontri si sono moltiplicati negli anni ed il materiale raccolto è stato sottoposto ad operazioni di catalogazione ed archiviazione portando alla nascita de “La Banca della Memoria”. Attualmente il materiale raccolto ammonta ad alcune migliaia di ore con argomenti che spaziano dalle attività manifatturiere e dalle pratiche agro-silvo-pastorali (legno, carbone, pietra, lana, mulini) alla gastronomia tradizionale (preparazione di piatti tipici, particolari lavorazioni alimentari), dal patrimonio orale (canti in ottava rima, aneddoti, storie di vita vissuta) alle forme del folclore popolare ed alle pratiche religiose tradizionali. Una sezione particolare è inoltre rappresentata dalle memoria della guerra (passaggio del fronte, 8 settembre) con particolare riferimento alle stragi nazi-fasciste perpetrate nella provincia di Arezzo. Se i contenuti raccolti rappresentano la specificità e ne costituiscono le premesse per la “missione” dell’archivio stesso, la sua efficacia e la sua concreta valenza non potrà essere misurata, tuttavia, solo nella quantità e neanche nella qualità del materiale presente ma anche e soprattutto nella sua effettiva fruibilità, nella capacità di verifica e confronto dei suoi contenuti a partire dal contesto che ne ha motivato e ne ha prodotto la nascita. E’ proprio nella necessità di “un ritorno virtuoso” che sono stati compiuti gli sforzi maggiori in questi ultimi anni. Sono stati attivati diversi canali e sperimentati diverse modalità di fruizione. Lo strumento principale, a questo proposito, è costituito dalla realizzazione di montaggi a carattere tematico successivamente proposti in particolari iniziative promosse sul territorio, ad iniziare dal paese che ha accolto il progetto di ricerca e documentazione. Questo evento si configura come un’occasione di confronto e di verifica e contemporaneamente rappresenta un momento di stimolo da cui ripartire per nuovi progetti e nuove ipotesi di lavoro. Altro momento significativo è costituito dalla promozione di attività didattiche, intorno ai contenuti dell’archivio, con realizzazione di prodotti multimediali

BANCHE AUDIOVISIVE TEMATICHE

Presso alcune antenne dell’EcoMuseo sono presenti delle postazioni multimediali che divengono delle vere e proprie banche della memoria tematiche con contenuti riferiti al contesto o agli argomenti sviluppati dalla stessa struttura. In particolare:

- MUSEO DEL BOSCO E DELLA MONTAGNA - COLLEZIONE ORNITOLOGICA "CARLO BENI Gastronomia e ricette, il lavoro del tagliaboschi (Papiano)

- ECOMUSEO DEL CARBONAIO

- BANCA DELLA MEMORIA DI PORTO FRANCO "GIUSEPPE BALDINI"

- CASA DEI SAPORI Le fasi di realizzazione della carbonaia, le capanne dei carbonai, il mestiere del pinottolaio

- MUSEO DELLA PIETRA LAVORATA - CENTRO D'INTERPRETAZIONE ECOMUSEO DELLA PIETRA Il lavoro dello scalpellino

- BOTTEGA DEL BIGONAIO E MOSTRA PERMANENTE SULLA GUERRA E LA RESISTENZA IN CASENTINO La realizzazione del bigone dal taglio alla rifinitura in bottega. Interviste e montaggi riferiti alla guerra e resistenza in Casentino

- ECOMUSEO DELLA CASTAGNA Il ciclo di lavorazione della castagna

- ECOMUSEO DELLA POLVERE DA SPARO E DEL CONTRABBANDO La lavorazione delle foglie di tabacco, il contrabbando, la manifattura della polvere da sparo

 

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